Atletica, il 14° premio Cannavò a Stano: ‘Che orgoglio. Ora avanti verso la doppietta di Budapest’



Il riconoscimento promosso dall’Atletica Bracco per la prima volta a un marciatore: “Esordirò il 19 marzo a Frosinone con la 20 km tricolore”

Va a Massimo Stano il 14° premio Cannavò, come sempre promosso dall’Atletica Bracco del presidente Franco Angelotti. Il 30enne poliziotto pugliese è l’ottavo campione olimpico a impreziosire l’albo d’oro del prestigioso riconoscimento, il primo marciatore. E anche l’unico dei cinque azzurri titolati a cinque cerchi a Tokyo (includendo nel conto la 4×100 maschile) capace di fare doppietta con l’oro mondiale di Eugene 2021. La cerimonia di consegna, in redazione a La Gazzetta dello Sport, nella sua semplicità, è suggestiva ed emozionante. L’allievo di Patrick Parcesepe riceve la targa del premio dalle mani della signora Franca Cannavò, moglie di Candido e dalla 16enne Mariia Anishchenko, marciatrice ucraina della Bracco da un anno in Italia, nella bergamasca Caravaggio, nell’occasione accompagnata dall’allenatore Carmine Voccia.

Gli interventi

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“Ospitiamo con particolare piacere un vero campione – dice il direttore Stefano Barigelli – ma il campione dei campioni è stato Candido, giornalista unico, moderno, capace di grandi intuizioni, che ha fatto della competenza e della passione i suoi tratti distintivi. Siamo felici che un riconoscimento alla sua memoria valorizzi un super atleta come Massimo”. “Questo, per noi, è sempre un momento molto bello – aggiunge Alessandro, figlio di Franca e di Candido – qui continuiamo a sentirci come a casa. Quando poi c’è di mezzo l’atletica, disciplina che papà amava sopra tutte al pari del ciclismo, non possiamo che essere felici. Amava chi raggiungeva certi risultati grazie alla serietà e all’applicazione: in questo senso nessuno più di Massimo, atleta che rappresenta il bello dell’Italia, merita il riconoscimento”. Angelotti motiva perché la scelta sia ricaduta sul marciatore: “Massimo sa cosa sia la fatica, è uno che vince in silenzio. Non solo: vincendo il titolo iridato si è confermato ai livelli più alti e adesso va incontro a una missione apparentemente impossibile, inseguire due titoli mondiali, in agosto, a Budapest. Cannavò, poi, era molto appassionato di marcia: sulle pagine de La Sicilia, nel 1952, celebrò il trionfo di Pino Dordoni nella 50 km dei Giochi di Helsinki”.

Il premiato

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Stano sorride: “Sono molto orgoglioso – ammette – soprattutto pensando a chi il premio è dedicato. Ringrazio chi lo ha ideato e chi mi ha voluto qui. Vuol dire che quel che ho fatto in questa stagione è stato apprezzato. Credo che Candido sarebbe felice del fatto che questa targa sia ora anche in mio possesso. Adesso avanti così: sto lavorando bene e guardo sin d’ora alla 20 e alla 35 km dei Mondiali. In avvicinamento punterò esclusivamente sulla distanza più corta, debuttando probabilmente con i campionati italiani di Frosinone del 19 marzo”.



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