Cagliari, Ranieri si presenta: “Io sono uno che vuole tutto e subito”



Il tecnico è sbarcato oggi in città, accolto da 300 tifosi che sognano di poter puntare sin d’ora alla risalita in Serie A: “30 anni fa dissi che ero un apprendista allenatore, ora torno come allenatore apprendista”

Entusiasmo, follia e una ritrovata speranza. A Cagliari è il Ranieri-day. Il tecnico romano, che subentra al posto dell’esonerato Fabio Liverani, è atterrato verso le 10 all’aeroporto di Elmas con un volo da Roma. Ad attenderlo oltre 300 tifosi con cori, bandiere e striscioni. Tutti a chiedere una sola cosa: il miracolo di un’immediata promozione in Serie A dopo l’ultima retrocessione.

EMOZIONI

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Dopo il bagno di folla al ritorno dopo 31 anni, con sir Claudio che a Cagliari a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta riportò i sardi dalla Serie C alla massima serie, il tecnico romano si è presentato alla stampa nella pancia della Unipol Domus: “Tornare è un’emozione unica – ha spiegato Ranieri – non so se sarà la sfida più complicata della mia carriera ma sicuramente sarà la più particolare, quella che sento di più. Ho una grande voglia che mi ribolle dentro”. Per l’allenatore romano tornare è stata anche una battaglia con se stesso: “Nella mia mente ho sempre pensato che prima o poi sarei tornato a Cagliari, la piazza che mi ha lanciato in panchina, ma per egoismo non volevo rovinare i ricordi del passato. Poi l’entusiasmo della gente e le chiamate del figlio di Gigi Riva mi hanno convinto. Quando arrivai oltre 30 anni fa dissi che ero un apprendista allenatore, ora torno come allenatore apprendista. Porto la mia esperienza ma voglio ancora imparare”.

OBIETTIVI

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Ranieri che arriva in un Cagliari in crisi continua da diverse stagioni e che ha vissuto un girone d’andata lontano dai riflettori della Serie B, spesso più vicino alla zona playout che a quella playoff. Il tecnico romano ex Roma e Leicester tra le altre però non ha dubbi: “Io sono uno che vuole tutto e subito. Voglio puntare al massimo, se non ti metti obiettivi poi è normale che non li raggiungi. Chiederò ai miei giocatori di essere dei guerrieri. Solo chi ha senso di appartenenza farà parte della mia squadra”. Un Ranieri che ha parlato anche di mercato e del possibile ritorno di Nainggolan: “Devo ancora conoscere la squadra e poi farò le mie valutazioni. Sono qui per tracciare una linea e costruire un gruppo solido ripartendo dai calciatori. Sul mercato staremo attenti a prendere solo chi davvero sposa il nostro progetto. Su Nainggolan so che lui vuole tornare, che il suo agente spinge per un ritorno, ma al momento non c’è nulla, non ne abbiamo parlato”. Nel pomeriggio Ranieri dirigerà il suo primo allenamento ad Asseminello con la squadra rossoblù, in vista della ripresa della Serie B prevista per il 14 gennaio contro il Como in una Unipol Domus che si annuncia già da tutto esaurito.



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