Gasperini: “Se è l’Atalanta che volevo? No, ad oggi non lo è…”



Al Gewiss Stadium il tecnico fa il punto sul mercato: “L’obiettivo è rinforzare la squadra o cercare di ringiovanire. Bene Ederson e Lookman”. Il calore dei tifosi

“Se è l’Atalanta che volevo? No, ad oggi non lo è”. A pochi giorni dall’inizio del campionato (esordio sabato contro la Sampdoria a Genova) Gian Piero Gasperini si è espresso così durante la conferenza stampa a margine della presentazione della squadra al Gewiss Stadium. “La società si è comunque impegnata molto, cercando giocatori importanti. La mia impressione è che per alcuni club il mercato inizia proprio ora. Vedremo cosa succederà strada facendo: l’obiettivo è rinforzare la squadra o cercare di ringiovanire. Forse non giocando le coppe europee c’è un appeal inferiore. Se siamo più o meno competitivi rispetto al passato lo dirà il campo. Il dato che per me è significativo è l’aver faticato nelle ultime 20 partite giocate”. Obiettivi? “Al momento non ne parlo: cerchiamo di giocare le nostre gare e se le cose andranno bene non ci tireremo certo indietro. C’è da dire che abbiamo avuto già tre belle tegole: la vicenda Palomino (positivo al controllo antidoping, ndr) e gli infortuni di Zappacosta e Demiral, con il turco che inizierà a correre domani”.

Punto mercato

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In questa sessione di mercato l’Atalanta ha accolto Ederson (dalla Salernitana) e Lookman (esterno dal Lipsia). “Il primo ha grande forza ed energia, mentre il secondo è dinamico e crea profondità. Chi mi ha sorpreso di più? Okoli perché non mi aspettavo fosse così avanti. I due anni in prestito in B gli hanno fatto bene: può diventare un crack”. Sul mercato Gasperini ha aggiunto che “Miranchuk non è stato bloccato da me. Luca Percassi mi ha dato la colpa ma non c’entro nulla: c’erano degli aspetti economici da risolvere. Se Pinamonti era nella mia lista? No, anche perché l’ultimo giocatore che ho messo in lista è stato Palacio 5 anni fa, poi basta”. Guardando alle ultime due amichevoli internazionali, perse di misura contro Newcastle e Valencia, l’allenatore ha detto che “sono state evidenziate cose viste già da tempo ma nel complesso, pur nelle difficoltà, la squadra è stata in campo”. Nello scorso weekend, tra l’altro, nessuna italiana ha vinto con le spagnole. “Loro sono più forti. Noi riflettiamo quello che è il calcio italiano. E forse a livello di club riusciamo a farci rispettare”.

Il calore dei tifosi

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Durante la presentazione allo stadio Gasperini è stato tra i più acclamati. Per Palomino, al momento sospeso, uno striscione da parte dei tifosi (Palo hombre vertical). In Curva Nord si è vista anche la scritta “Ripartiamo da qui”. Il presidente Antonio Percassi, dopo aver intonato insieme ai tifosi “Vinceremo il tricolor” (mentre Gasperini, scherzando, ha detto “avete ragione”), li ha ringraziati: “Anche i nuovi arrivati sono colpiti dal vostro amore: siete fondamentali”. “Abbiamo preparato bene la stagione e vogliamo fare bene per tutti voi”, il commento del capitano Rafael Toloi.



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