La Russia vuole lasciare la Iss “dopo il 2024”. Nasa: “Nulla di ufficiale”


La Russia è pronta a lasciare la Stazione spaziale internazionale (Iss), accadrà “dopo il 2024“, secondo quanto ha dichiarato il Roscosmos (l’agenzia spaziale russa) sul suo canale Telegram e all’agenzie di stampa Interfax. Questo perché è in progetto la creazione di una nuova stazione orbitale nazionale. La comunicazione è arrivata dopo l’incontro tra il capo del Roscosmos, Yury Borisov, e i capi di tutte le attività dell’agenzia. Ma soprattutto dopo il colloquio dello stesso Borisov e il presidente Vladimir Putin. 

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Mosca aveva già annunciato, o lasciato intendere, che avrebbe lasciato anzitempo la collaborazione costruita in oltre 20 anni di permanenza sul laboratorio orbitante a causa delle sanzioni introdotte dopo l’invasione dell’Ucraina, ma senza indicare una data. Si erano limitati a dichiarare che avrebbero dato il preavviso necessario: “Informeremo i nostri partner con un anno di preavviso” aveva dichiarato l’allora capo del Roscosmos Dmitry Rogozin. Nel frattempo c’è stato un avvicendamento, Borisov, ex vice primo ministro, è ora a capo delle operazioni spaziali. Pare non perché Putin fosse scontento dell’operato di Rogozin, il quale dal 24 febbraio ha condotto una campagna mediatica e propagandistica feroce contro l’occidente.

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Ancora nulla però è ufficiale, una fonte di alto livello ha dichiarato alla Reuters che nessuna comunicazione è arrivata alla Nasa, il partner principale sulla Iss. Interpellato in merito, l’astronauta americano Kjell Lindgren ha confermato che loro “non hanno sentito nulla di ufficiale” e che al momento “lavorare tutti insieme” sulla stazione resta la priorità.

A seguito dell’annuncio, Roscosmos ha pubblicato su Telegram una video simulazione di come sarà la nuova stazione orbitale russa. Aggiungendo in fondo al messaggio “Andiamo!”, il grido di Jurij Gagarin al decollo della Vostok 1 che lo avrebbe portato in orbita come primo uomo nello spazio, nel 1961.



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