Mls, tutto sul campionato del momento: format, stelle e vecchie conoscenze della Serie A | Primapagina



Il calcio giocato manca, tanto, a tutti gli appassionati. Le abbuffate di amichevoli contro improbabili selezioni montanare per adesso non bastano e, solo con il passare dei giorni, gli avversari miglioreranno così come il livello delle gare. Nel frattempo alla ricerca di una sorta di effetto metadone, ci si può rivolgere ad altri campionati in pieno svolgimento. Su tutti, c’è la MLS.

FORMAT – Il campionato americano è entrato nella sua seconda parte, quella che definirà poi il quadro dei playoff delle 14 squadre, la metà di quelle che sono partite, che si andranno a giocare il titolo. Anche per i più scettici in merito, il torneo sta iniziando a incuriosire sempre di più, grazie alle tante stelle del nostro calcio e, in generale, di quello europeo che sono andate a popolare le franchigie americane. Chiellini, Insigne, Criscito e ora Bernardeschi vanno ad aggiungersi a una folta lista di campioni che sono andati in America a giocare. Chi attratto dalla lega statunitense, chi dalla possibilità di vivere e lavorare in un paese dalle mille opportunità e contraddizioni, chi semplicemente attirato dall’idea di svernare, ben pagato, in un campionato di secondo livello. Un campionato però che continua a crescere e sta facendo passi da gigante verso una sempre maggiore competitività. Tutto il movimento nordamericano sta correndo. Prova ne è la qualificazione, la seconda nella sua storia, del Canada ai Mondiali. E il fatto che la maggiore competizione di calcio al mondo si disputerà proprio tra Usa, Canada e Messico nel 2026. Ma vediamo a che punto è la Mls, come si svolge e quali protagonisti annovera.

CLASSIFICA – La Mls si snoda attraverso una stagione regolare che è partita quest’anno a febbraio e si chiuderà nel mese di novembre. Vi partecipano 28 squadre. Negli ultimi anni il numero dei team è in perenne aumento. Dal 2020 ad oggi si è passati da 24 a 28, ulteriore conferma dello sviluppo del campionato. Nella passata stagione il titolo è andato per la prima volta al New York City, una delle tante della galassia City come il Palermo. Ci troviamo già nella seconda parte della stagione regolare, le squadre hanno tutte disputate almeno una ventina di partite, in un anno che vede tanto equilibrio in testa. La classifica là si può guardare sia per Conference che in generale. Le squadre a seconda della loro posizione geografica sono divise in Eastern e Western Conference. Le prime di ciascun raggruppamento si guadagnano il pass diretto per la fase finale, le restanti sei di entrambe le Conference si giocano i playoff. Nella classifica combinata in testa c’è Austin. I texani sono la squadra più spettacolare con 42 gol in 21 partite e stanno provando la fuga sul Los Angeles Fc. Inseguono poi Philadelphia, il City campione in carica e i cugini del Ny Red Bull. Bene anche Orlando e la new entry Charlotte, mentre è in risalita Miami. Più staccate e in un momento di necessario rilancio sono squadre come la Toronto degli italiani e Washington, ultima, e che si è affidata in questi giorni a Wayne Rooney come allenatore per risalire la china. In mezzo tante vecchie conoscenze, qualche giovane in rampa di lancio e un buon livello medio.
 
BIG – Le stelle sono concentrate, guarda caso, nelle grandi città, quelle che oltre al calcio garantiscono anche un tenore di vita invidiabile. A Miami Higuain con Matuidi, a Los Angeles sponda Galaxy, gioca e segna ancora il Chicharito Hernandez, assistito da Douglas Costa e Brugman, mentre ai cugini dell’Fc, oltre all’ex capitano della Juve, è appena arrivato Gareth Bale. A Orlando prova a rilanciarsi Alexandre Pato, al New England invece ad affiancare il “vecchio” Altidore ecco l’ex Juve Vrioni, nuovo designated player. Questo titolo spetta ai calciatori che permettono ai club di sforare sul tetto salariale, ogni squadra può averne al massimo 3. L’attuale capocannoniere è Castellanos, argentino del City, tallonato da Driussi, più volte in passato vicino al nostro campionato. Proprio dalla Serie A sono passati Josef Martinez (Torino), Maxi Moralez (Atalanta), Bradley (Roma) e Shaqiri (Inter). Ma a infoltire la truppa degli “italians”, oltre alle grandi stelle appena arrivate, c’è anche Vanni Sartini, allenatore di Vancouver. Tanti gli ex della Premier. Dal già citato Rooney a Phil Neville, allenatore a Miami, passando per Gibbs e Carlos Vela, mentre non mollano alcuni vecchi santoni del calcio statunitense come Bob Bradley e Bruce Arena. Oltre a giovani promettenti come il portiere Slonina, già preso dal Chelsea, ci sono come detto calciatori agli ultimi step della loro carriera. Da Fuchs, ex campione con il Leicester, a Lodeiro, passando per Burki e Hector Herrera.
 





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