Nba: Bridges, l’ala di Charlotte dal rinnovo super alla galera



L’ala di Charlotte, reduce da una stagione monstre, doveva firmare un rinnovo super. Poi l’arresto, le accuse di aver picchiato laa compagna, e in attesa del processo è ancora disoccupato

Dal Paradiso all’Inferno. Miles Bridges, 24enne ala dei Charlotte Hornets, era atteso alla firma di un nuovo contratto pluriennale da oltre 25 milioni di dollari a stagione, quest’estate. Uno dei pezzi pregiati del mercato Nba. Ma l’arresto del 29 giugno, con l’accusa di aver picchiato la compagna di fronte ai propri figli, ha rimesso tutto in discussione. Il rinnovo con Charlotte, che può pareggiare ogni offerta, di qualunque altra franchigia, non è arrivato. E nello scenario per lui peggiore rischia 5-6 anni di carcere. La notizia d’attualità è che si è dichiarato non colpevole di fronte al tribunale di Los Angeles rispondendo appunto alle accuse di presunta violenza domestica. Apparirà nuovamente in aula tra poco meno di un mese, il 19 agosto.

Calcio alla fortuna

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A una fortuna, intesa come una cascata di soldi. Bridges, dodicesima scelta del Draft 2018, è reduce da una stagione favolosa, quella della consacrazione. Miglior realizzatore degli Hornets, segnando oltre 20 punti di media, con 7 rimbalzi a partita di contorno. Charlotte gli aveva presentato la qualifying offer per renderlo restricted free agent, insomma per mettersi nelle condizioni di pareggiare qualunque offerta lui potesse ricevere dalla concorrenza. E le squadre interessate erano parecchie. Si sono tutte dileguate, inevitabilmente, nel frattempo. Gli Hornets hanno rilasciato un comunicato ufficiale: “Siamo consapevoli delle accuse presentate nei suoi confronti, sono serie, continueremo a monitorarle. Essendo una questione legale, non abbiamo ulteriori commenti in merito”. Al momento Bridges è dunque senza contratto, sostanzialmente disoccupato.

Accuse social

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La fidanzata di Bridges su Instagram ha pubblicato le foto dei danni subiti dalla presunta violenza del giocatore e una copia del presunto referto medico, che parla di “Un adulto vittima di abuso fisico del compagno maschio. Ha sofferto un tentativo di strangolamento, trauma cranico, frattura del setto nasale, contusioni alle costole, multipli lividi, lo stiramento del muscolo del collo”. La ragazza ha accompagnato il tutto con un post, poi successivamente rimosso, in cui dichiarava: “Ho permesso a qualcuno di distruggermi la casa, abusare di me in ogni modo possibile e traumatizzare i nostri bambini per il resto delle loro vite”.

Sospensione in arrivo

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Bridges sul piano professionale, parallelo a quello giudiziario/legale, rischia uno stop della Nba. Comunque. Per violazione della policy di condotta a cui sono tenuti gli atleti. C’è un precedente, in casa Hornets. L’ala Jeff Taylor venne sospesa per 24 partite per un caso di violenza domestica rispetto al quale dichiarò colpevole. Allora il Commissioner Silver precisò che non si trattava di una sanzione di riferimento per casi futuri e che ogni eventuale ulteriore episodio sarebbe stato valutato nel merito. Charlotte ha nel frattempo rinnovato Cody Martin, altra ala in scadenza di contratto, ma non ha individuato e tantomeno firmato un possibile sostituto di Bridges.

Caso Harrell

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Il talento da Michigan State non è l’unico caso di giocatore degli Hornets nei guai con la legge. Il lungo Montrezl Harrell, 28 anni, pure lui in scadenza di contratto, è stato infatti recentemente arrestato in Kentucky per presunto traffico di droga. Marijuana. L’udienza preliminare per lui è prevista in agosto, ma in ogni caso gli Hornets non sono intenzionati a rinnovarlo. Lo hanno già scaricato.



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