“non siete al sicuro”. Scatta la denuncia



Bungie denuncia un giocatore di Destiny 2 per minacce agli sviluppatori e vendita illegale di emblemi (oltre che di cheat). Il caso scuote al community.

Lo sviluppatore di Destiny 2, Bungie, ha denunciato un giocatore che avrebbe usato frequentemente cheat durante i suoi stream e avrebbe minacciato di dare fuoco al quartier generale di Bungie. Luca Leone, di Los Angeles, è noto con il nome di inkcel su Twitter e viene accusato di usare software di terze parti per ottenere un “vantaggio scorretto, senza l’abilità o l’integrità per avere successo nel gioco in base ai suoi meriti”. Bungie afferma di aver bannato Leone più volte, inclusi ban sull’hardware che è riuscito ad aggirare.

La denuncia di Bungie —

La denuncia indica che, ad oggi, Leone ha realizzato almeno 13 account separati, violando i termini di servizio di Bungie sull’evasione dei ban. Bungie non solo sta tentando di fare causa a Leone per il presunto cheating – parte della denuncia espone come Leone abbia minacciato di “dare fuoco” agli uffici di Bungie. Inoltre, avrebbe detto a uno dei dipendenti che vive nei dintorni che “non [è] al sicuro”. A maggio, la denuncia afferma che Leone avrebbe cambiato la sua foto profilo usando il badge di dmg, un senior community manager di Bungie. Con l’immagine, ha twittato che “ho appena capito che mi sto trasferendo in un posto a 30 minuti da dmg”, replicando poi al cinguettio che “lui non è al sicuro”. Dmg si è preso una pausa da Bungie dalla fine di giugno, citando problemi di salute mentale. Ha anche parlato recentemente delle molestie ai danni degli impiegati, affermando che questo ha interrotto la comunicazione tra i giocatori e lo staff.

La vendita di emblemi e cheat per Destiny 2 —

Bungie ha anche accusato Leone di vendere illegalmente account social ed emblemi di Destiny 2. Gli emblemi sono guadagnati tramite donazioni e achievement in-game, e non sono intesi come trasferibili. Le vendite sono pertanto una violazione del copyright di Bungie. Dal momento che Bungie premia con certi emblemi donazioni ad enti benefici, questa azione viene vista particolarmente di cattivo occhio. Lo sviluppatore afferma che il cheating di Leone ha causato perdite economiche per via del modello free-to-play di Destiny 2, basato sulla vendita di oggetti cosmetici. La casa afferma che, quando i cheater dilagano, i giocatori che giocano legalmente perdono interesse nel gioco ed è meno probabile che investano in questi oggetti. L’introduzione della denuncia recita che, “come Bungie ha dimostrato ripetutamente, non permetterà che il suo gioco, la sua community o i suoi impiegati ricevano abusi, vengano defraudati o minacciati. Leone ha fatto tutte e tre le cose, e questa azione è la conseguenza”.

Scritto da Georgina Young per GLHF



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