Nuovo crollo di Bitcoin. Cede l’8%, ai minimi da tre settimane


Il crollo è arrivato all’improvviso. Senza una ragione specifica. Senza indizi. Nelle ultime ore Bitcoin cede l’8% a 21.700 dollari, Ehtereum il 7% a 1.650 dollari, l’intero comparto delle criptovalute cede l’8,7% la capitalizzazione si appresta a tornare sotto i mille miliardi. Le agenzie internazionali parlano di crollo misterioso. I siti di settore non si danno una motivazione.

Storicamente crolli a due cifre non sono una novità per le criptovalute. Bastava la minaccia delle autorità cinesi di chiudere le attività di mining di cripto (ciò che di fatto consente la creazione, o meglio, l’estrazione di bitcoin da quella vertiginosa rete di algoritmi che li protegge all’interno della blockchain). Oppure che gli Stati Uniti provassero a regolamentarlo. O il fallimento di un grosso punto di compravendita di criptovalute, o una truffa scoperta dalle autorità, come è capitato, o ancora casi come quello delle stablecoin. Al momento non ci sono elementi del genere a motivare il nuovo crollo del comparto.

L’andamento delle cripto, legato al mercato azionario

E’ vero che Bitcoin e le altre criptovalute negli ultimi due anni hanno cominciato a riflettere impennate e momenti depressivi del mercato azionario. Ed è vero allo stesso modo che gli indici europei proseguono in territorio negativo dopo i dati sui prezzi alla produzione tedesca, aumentati più di quanto si aspettassero gli analisti.

Calo che si sta riflettendo sul mercato dei future statunitensi, col tecnologico Nasdaq che cede l’1,1%. Ma dinamiche inflative e costo del denaro generalmente dovrebbero fare il gioco del mercato delle cripto, visto come un modo per ‘proteggere’ il danaro dall’aumento del suo prezzo.

 

Crollano i titoli delle aziende cripto quotate al Nasdaq 

Questa volta però il crollo non sembra avere una razionale relazione causa effetto. Mentre l’unico motivo a cui al momento la ragione sembra avere un vago accesso, o uno spiraglio di analisi, porta a cercare le cause nel generale crollo di fiducia che investitori, piccoli e grandi, privati e istituzionali, sembrano avere nel comparto.

Al Nasdaq i titoli delle principali società che lavorano con le criptovalute cedono terreno: Coinbase, il più grande exchange al mondo di bitcoin, cede l’8%, stessa cosa per Marathon Digital che cede l’11,2%, Riot Blockchain l’11,1%. A conferma che è un po’ tutto il settore a soffrire.

Criptovalute

Bill Gates considera gli investitori in Nft i più stupidi in assoluto

di

Arcangelo Rociola



Così come oramai si conferma da diversi mesi. Bitcoin è scivolato da 60 mila dollari lo scorso novembre ai 21 mila di queste settimane, tornato al livello più basso delle ultime tre settimane. La febbre delle criptovalute, dopo i lauti guadagni promessi e a volte garantiti pure agli investitori, sembra un po’ scemare. Almeno per ora. Perché momenti di stanca si sono sempre registrati negli ultimi anni, sempre seguiti a nuove impennate.



Source link

Denial of responsibility! planetcirculate is an automatic aggregator around the global media. All the content are available free on Internet. We have just arranged it in one platform for educational purpose only. In each content, the hyperlink to the primary source is specified. All trademarks belong to their rightful owners, all materials to their authors. If you are the owner of the content and do not want us to publish your materials on our website, please contact us by email – [email protected]. The content will be deleted within 24 hours.