Roland Garros, Zio Toni Nadal tra Rafa e Aliassime



Lo zio ed ex tecnico di Rafa è l’allenatore del canadese, i due si affrontano agli ottavi di finale: “Non suggerirò a nessuno come battere l’altro. Chi vince, vince”

Nadal contro Auger-Aliassime agli ottavi del Roland Garros. E zio Toni che fa? Da una parte Rafa, il suo Rafa. Dall’altra quel Felix di cui è mentore dall’aprile dell’anno scorso. A rispondere è stato lo stesso coach spagnolo, interpellato qualche giorno fa sulla possibilità di una sfida tra i due: “Ad Auger non direi mai niente su come battere mio nipote. Prima di tutto, sono lo zio di Rafa”. Una scelta comunicata al suo assistito in tempi non sospetti: “Glielo dissi subito e e lui accettò. Per una questione di etica professionale, ovviamente, non dirò nemmeno a mio nipote cosa deve fare per vincere. E non è nemmeno necessario, visto che ha il suo tecnico. Chi vince vince, per me andrà bene”, ha detto in un’intervista a Clay Magazine.

Le parole di Rafa

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Se Toni darà o meno dritte ad Auger, probabilmente non potremo mai saperlo. Se Toni si siederà nel box del canadese, sarà di dominio pubblico non appena i due giocatori scenderanno in campo. “Non mi interessa – ha dichiarato Rafa in conferenza stampa –. Questa storia non rappresenta nessun problema per me”. Ovviamente, sono state tante le domande rivolte al 21 volte campione Slam in merito alla sfida contro lo zio: “È molto semplice: è mio zio. Non credo che potrà sperare che io perda. Ma ora allena un altro giocatore ed è un grande professionista, per me non è un problema. Ma so quali sono i sentimenti che ci legano e che vuole il meglio per me”.

Con Auger

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Il meglio della carriera di Nadal l’hanno costruito insieme, Rafa e Toni: 14 titoli Slam – di cui nove Roland Garros – sono arrivati quando il maiorchino era seguito dallo zio. La separazione è arrivata nel 2017, quando Toni è diventato allenatore presso l’Academy di Rafa, ruolo che ricopre tutt’ora. Oltre a essere direttore del 250 di Maiorca, torneo sull’erba, e a seguire Auger: quest’anno Felix ha vinto il suo primo titolo Atp, sul cemento di Rotterdam contro Tsitsipas.

Più di uno zio

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Ma il rapporto con Rafa resta fortissimo e non potrebbe essere altrimenti. “Più di ogni altra cosa, siamo una famiglia – ha proseguito Nadal in conferenza stampa –. Non solo: stiamo sempre insieme, passiamo tanto tempo all’Accademia. Per me non è solo uno zio, è qualcosa di più”. Dopo la separazione professionale con Toni, Rafa è seguito da Carlos Moyá e Francis Roig: “Rafa ha modificato aspetti del suo gioco per migliorarsi: ha raggiunto il suo picco nel 2008 e 2009, ma ora serve meglio e risolve meglio i punti”, disse una volta lo zio. Quella di domenica tra Nadal e Auger-Aliassime sarà soprattutto la partita di Toni. Il quale probabilmente non darà suggerimenti a Felix e la domanda provocatoria sorge spontanea: non è che anche lui non ha ancora capito come si può battere Rafa al Roland Garros?



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