Rugby URC: le Zebre vincono dopo 27 ko di fila, Dragons sconfitti. Il Benetton cade in Sudafrica



Il primo successo stagionale arriva grazie alle mete di Bigi e Gesi. Niente da fare per Treviso, che conquista comunque il punto di bonus

Una prova di carattere regala alle Zebre il primo successo stagionale. Sisi e compagni segnano tre mete e si impongono 23-18 sui gallesi Dragons di fronte ai 3.200 del Lanfranchi, per una vittoria che mancava da oltre un anno. Nel derby tra leoni, sono i sudafricani ad avere la meglio sul Benetton Rugby all’Ellis Park di Johannesburg. Ottimo il primo tempo di Treviso, che dopo 15’ complicati prende il controllo del match. Tuttavia, le due mete dei Lions a cavallo tra primo e secondo tempo cambiano completamente l’inerzia in favore dei padroni di casa che con un parziale di 29-0 si prendono vittoria e punto di bonus.

Zebre-Dragons 23-18

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Tre falli per parte in avvio di partita non alterano il parziale del match. Sam Davies e Antonio Rizzi incamerano sei punti a testa, fissando lo score sul 6-6 quando siamo al 17’. Superato il giro di boa del primo tempo, le Zebre crescono, alzano il ritmo di gioco e guadagnano altri due calci di punizione a favore, senza però trovare punti. Il punteggio si muove al 24’ quando, alla sesta penalità gallese, arriva la meta da maul di Luca Bigi, non trasformata da Rizzi. Gli ospiti provano a reagire e si riportano nella metà campo rivale, ma una buona difesa italiana nega ai giocatori di Newport la gioia della meta in un paio di frangenti in zona rossa. Ritmi più bassi nel finale di primo tempo con diversi errori di gestione a macchiare i tentativi offensivi di entrambe le squadre. I Dragons si appoggiano in touche al 38’ ma la maul gallese viene sospinta fuori dal campo. I giocatori rientrano negli spogliatoi sull’11-6 per i padroni di casa. Nella ripresa le Zebre sfiorano la meta al 48’. Il XV di coach Roselli risale il campo palla in mano, si affaccia in zona rossa ma sfuma la costruzione della meta sulla buona difesa degli ospiti intorno al punto di incontro. È fallo per i Dragons che alleggeriscono la pressione e si portano anche in vantaggio siglando a stretto giro la doppietta col neo-entrato Lewis Jones e l’ala Jared Rosser. I due rapidi trequarti sono bravi nel mettere in difficoltà la retroguardia di Sisi e compagni e a chiudere le due marcature che al 58’ fissano il parziale sull’11-18. Le Zebre non demordono e sono autori di una bella reazione nel finale del match, portando tanta pressione nella metà campo rivale e ottenendo due cartellini gialli a favore al 63’ e al 64’ contro Jared Rosser (punito per un placcaggio pericoloso) e Sam Davies (sanzionato per un fallo intenzionale in una chiara occasione da meta dopo il bel break di Jimmy Tuivaiti). In situazione di doppia superiorità numerica, i padroni di casa risalgono il campo e segnano a largo con Simone Gesi, meta non convertita da Timothy O’Malley che fissa il parziale sul 23-18.

Lions-Benetton 37-29

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Quattro i cambi operati da Marco Bortolami rispetto alla sfida contro i Bulls, due per reparto. Padovani sostituisce Bellini all’ala, Drago per Brex a centro, Nicotera per l’infortunato Els ed il birthday boy Thomas Gallo per Nemer. Tra gli otto a disposizione Faiva e il giovane Meggiato, chiamato a riempire il vuoto causato dal problema fisico di capitan Lamaro. Sono i Lions a muovere il punteggio per primi con il piede di Hendrikse, che sfrutta un calcio a favore per un fuorigioco di Zuliani. Treviso soffre nei primi quindici minuti di gioco, faticando nel pareggiare l’impatto fisico dei sudafricani che trovano la prima meta di giornata con Schoeman, servito all’interno da Botha complice una disattenzione della maul biancoverde. Ci pensa Albornoz ad aprire le danze da situazione estemporanea, mettendo ordine con un drop da quaranta metri per l’8-3. Con il passare dei minuti, il Benetton trova le giuste contromisure in entrambe le fasi di gioco. E’ proprio l’apertura argentina a creare i presupposti per la meta di Smith, attento a battere una punizione a favore sorprendendo la difesa dei Lions, ottenendo anche un giallo ai danni di Hendrikse per un placcaggio alto; lo stesso Smith porta Treviso in vantaggio con la trasformazione. Pochi minuti dopo è un offload di Cannone a favorire un inserimento di Zuliani nella linea sudafricana: il terza linea fissa l’avversario e serve Drago per la prima meta personale in URC, anch’essa trasformata da Smith. È ancora Smith a rendersi protagonista con la seconda marcatura di giornata per l’8-22 in favore del Benetton al 38’. In pieno recupero, i Lions riaprono la partita con la furbata di van Den Berg sulla falsariga di quanto fatto da Smith pochi minuti prima. Hendrikse trasforma il 15-22 con cui le squadre vanno al riposo. Come successo nella prima frazione, i Lions colpiscono alla prima occasione con van Der Merwe che sorprende il Benetton sul calcio d’avvio battuto da Albornoz, pareggiando subito lo score. In questa occasione però i leoni subiscono il doppio contraccolpo psicologico, faticando a ritrovare la fluidità di gioco espressa per buona parte del primo tempo. Al 46’, il terzo errore in stagione al piede di Smith da posizione favorevole toglie ulteriori energie alla squadra di Bortolami, che dopo il giallo a Zuliani subiscono due mete in rapida successione. La prima è opera di Pienaar in situazione di maul, la seconda invece arriva grazie a un bel gesto tecnico di Hendrikse, che evita due placcaggi e schiaccia il 34-22. Il numero 10 dei padroni di casa amplia ulteriormente il vantaggio al piede pochi minuti dopo, portando il parziale dei Lions a 29-0 dopo l’8-22 su cui il Benetton sembrava essere in pieno controllo. Nel finale, i sudafricani si lasciano ingolosire dalla possibilità di segnare un’altra meta a tempo scaduto, peccando forse di tracotanza; è Treviso invece a segnare la meta dell’orgoglio con Lorenzo Cannone. La trasformazione di Smith fissa il punteggio finale sul 37-29. (Francesco Cernetti)



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