Tottenham, Conte: “Resto? Dipende da me e dal club”



Il tecnico del Tottenham polemico: “Capisco che il mio inglese non sia buono e che a volte non mi faccio capire. Il club sa bene quale è la situazione: c’è un progetto, ho ricordato quale è”

Antonio Conte ha perso un filo di voce, ma non ha ancora smaltito la rabbia. Meno di 48 ore dopo la sconfitta interna con l’Aston Villa, alla vigilia del match della 19ª giornata in casa del Crystal Palace, il tecnico torna sullo stato del suo Tottenham. E ripete che gli Spurs stanno costruendo le fondamenta per provare a vincere qualcosa, ma che riuscirci è ancora lontano. “Stiamo cercando di realizzare le basi del nostro progetto, come ripeto da quando sono arrivato” spiega dal centro di allenamento nella periferia nord di Londra.

Progetto

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Dopo il tonfo con l’Aston Villa, Conte aveva detto che era stato “folle pensare che il Tottenham potesse puntare subito al titolo”. Alla vigilia del match col Crystal Palace, con gli Spurs fuori da quelle prime 4 dove con un “miracolo” sono entrati lo scorso anno, Conte ribadisce il concetto: “Non ho detto che ci servono giocatori, ho solo ricordato cosa stiamo facendo – ripete -. Io ho un contratto qui per aiutare il club a costruire e a realizzare il suo progetto. Sono felice qui, sono felice di restare. Mi sta piacendo questa esperienza al Tottenham, come stiamo lavorando: ho trovato un club moderno, ho un buon rapporto con tutti, ho trovato dei buoni giocatori. Ad ora sono al Tottenham e il club ha il mio massimo impegno per aiutare a realizzare questo progetto, per costruire qualcosa di importante. Poi che io continui a farne parte o no dipende da me e dal club, perché nella realizzazione di questo progetto possono succedere mille cose, da un allenatore che viene esonerato a differenze di vedute”.

problemi

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Chiarito il concetto, Conte prova a mettere nel mirino i problemi del suo Tottenham, che ha gli uomini contati in attacco: Richarlison col Crystal Palace non ci sarà, in attesa che una nuova risonanza magnetica chiarisca l’entità dell’infortunio che il brasiliano ha patito al Mondiale, Kulusevski è in forte dubbio. “In attacco abbiamo 4 giocatori, quando ce ne mancano due è evidente che abbiamo dei problemi”. Soprattutto se Son gira a vuoto, come sta succedendo spesso in questa stagione. “Una squadra come il Tottenham ha bisogno che i suoi migliori giocatori siano sempre al top, e le nostre stelle sono Kane, Son e Lloris – dice Conte -. Se cominciamo a mettere in discussione anche loro, è evidente che siamo nei guai. Poi è ovvio che in una stagione lunga nemmeno loro possono giocare tutte le partite al massimo, ma conoscono bene il loro ruolo in squadra e ci mettono sempre lo stesso impegno”.

situazione

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Lo stesso impegno che ci mette Conte, anche in una situazione che sta diventando complicata. La sua bandiera bianca sventolata dopo la gara con l’Aston Villa ha aperto un dibattito tra quegli stessi tifosi che coi loro fischi hanno spazientito il tecnico, quelli che si aspettano quei risultati immediati, quei trofei che a inizio stagione al Tottenham Stadium credevano possibili, che Conte ha messo bene in chiaro sono invece fuori portata. “Il club sa bene quale è la situazione, quale progetto stiamo cercando di costruire”.



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